ESSAI


VEDETE, SONO UNO DI VOI

 
Regia: Ermanno Olmi
Collaborazione alla Regia: Giacomo Gatti
Soggetto: Marco Garzonio, Ermanno Olmi
Sceneggiatura: Marco Garzonio, Ermanno Olmi
Fotografia: Fabio Olmi
Montaggio: Paolo Cottignola
Suono : Francesco Liotard, Paolo Cottignola
Produzione : Istituto Luce Cinecittà con Rai Cinema
Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà
Origine: Italia - 2017
Genere: Documentario
Durata: 76 min.
 
 
 
 
 
Prezzo: Intero e Ridotto €5,50 - CinePass €5,00
 

Mercoledì 26 Aprile- ore 21.15

Occhiello

Il grande Ermanno Olmi ritorna dietro la macchina da presa con un’incredibile poesia di immagini in omaggio al cardinal martini, uomo di fede, caro amico e compagno di cammino.

 

La trama

La storia personale di un protagonista di questo nostro tempo. Accompagnati dalle sue parole, intessute da memorie visive, gli Autori ripercorrono accadimenti e atti dell'uomo Carlo Maria Martini per conoscere come questo importante rappresentante della Chiesa cattolica ha speso i giorni della sua vita rigorosamente fedele alla sua vocazione e ai suoi ideali.

 

La critica

"Realizzato in strettissima collaborazione con Marco Garzonio - che del cardinale continua a essere il più autorevole conoscitore e interprete - vedete, sono uno di voi è qualcosa di più complesso rispetto al pur accurato documentario che ci si potrebbe aspettare. La mole dei materiali d'archivio è imponente e proviene in gran parte dalla dotazione di Istituto Luce - Cinecittà, che ha prodotto il film insieme con Rai Cinema. A scandire il racconto sono però le riprese appositamente effettuate da Olmi, che riserva per sé anche il ruolo del narratore. Le parole che ascoltiamo appartengono tutte, rigorosamente, a Martini: sono tratte dai suoi scritti, riprese dalle interviste, a volte ricavate da interventi estemporanei. Ma la voce che ascoltiamo è quella di Olmi, riconoscibilissima nella tonalità un po' roca, nella cadenza lombarda che in più di un'occasione provoca un salutare sfasamento nel confronto con l'originale. Di sequenza in sequenza, questo diventa sempre più il Martini di Olmi. E di Garzonio, certo, il cui contributo risulta decisivo non sono nel certosino lavoro di cucitura delle citazioni, ma anche nella visione complessiva del racconto biografico. (...) Il ritratto che ne risulta ci restituisce un Martini forse meno convenzionale, ma non per questo meno somigliante. Olmi - che riutilizza molte scene tratte dai suoi stessi film, in particolare da E venne un uomo, su Giovanni XXIII, e l'ancora attualissimo reportage poetico Milano 83 - insiste sulla dimensione sociale e civile della testimonianza di Martini (...). La dimensione spirituale è tutt'altro che trascurata, come dimostra l'attenzione riservata al metodo introspettivo della lectio divina, ma non è mai isolata dal tumulto della storia (...)."

Alessandro Zaccuri, 'Avvenire'

 

“Il rischio dell'agiografia era sensibile: come raccontare il cardinale Carlo Maria Martini (...) senza farne un santino? Semplice, mettendo un peso massimo della cultura, e della spiritualità, sull'altro lato della macchina da presa: Ermanno Olmi. L'ottantacinquenne regista ha scritto, a quattro mani con il giornalista Marco Garzonio, e diretto il documentario vedete, sono uno di voi (...). Pregio ineludibile del film, che riconsegna il cineasta di Treviglio in splendida forma a tre anni di distanza da torneranno i prati, è il suo essere non solo un Martini secondo Olmi, bensì un Olmi secondo Martini (...)."

Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano'

 

“(...) un documentario che, con il suo firmatissimo montato di immagini, è anche una densa summa del cinema del regista trevigliese. Non che Olmi si sostituisca al suo protagonista, di cui segue con sintetica sapienza narrativa le fasi di vita, dall'infanzia serena all'illuminato vescovato di Milano; ma è chiaro che fra i due esiste un legame. (...) Tradotto in operato religioso questo è il mondo del Cardinale Martini; sublimato poeticamente sullo schermo questo è il mondo di Olmi."

Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa’